Annuncio e campagna “One Thousand Reasons”
1° novembre 2025: una tappa storica con la prima Giornata Internazionale dei Fondali Marini.
L’International Seabed Authority (ISA) ha annunciato risultati straordinari nella ricerca sulla biodiversità degli abissi con la campagna “One Thousand Reasons”, assegnando finanziamenti a sei progetti internazionali con l’obiettivo di descrivere quasi 100 nuove specie marine profonde entro il 2026.
Un approccio rivoluzionario alla conoscenza degli abissi
Questa iniziativa, sostenuta dal contributo dell’Irlanda all’ISA Partnership Fund, rappresenta un approccio rivoluzionario alla comprensione dell’ecosistema più misterioso del pianeta.
Scienziati di Brasile, Cina, Cile e India riceveranno 20.000 dollari ciascuno per studiare spugne di vetro, coralli duri e molli, nematodi, copepodi e policheti — organismi che abitano le zone più profonde dei nostri oceani.
Perché è importante: patrimonio comune e clima
La portata va oltre la scoperta scientifica. Questi ecosistemi abissali, considerati “patrimonio comune dell’umanità”, svolgono ruoli cruciali nel sequestro del carbonio e nella regolazione del clima.
I risultati confluiranno in DeepData, la piattaforma ISA che rende disponibili i dati alla comunità scientifica globale.
Collaborazione internazionale e traguardi attesi
L’aspetto più entusiasmante è la natura collaborativa del progetto. La campagna si basa sul successo dell’edizione 2023, che ha portato alla descrizione di 90 nuove specie.
Con l’obiettivo di catalogare 1.000 nuove specie entro il 2030, questa iniziativa potrebbe rivoluzionare la nostra comprensione della biodiversità marina.
Come contribuire (citizen science e divulgazione)
Per gli appassionati di oceano, è l’occasione di sostenere iniziative di citizen science e sforzi di conservazione marina.
Prendi in considerazione di seguire gli aggiornamenti della ricerca dell’ISA o di partecipare a programmi locali di biologia marina per contribuire a questo sforzo globale.
Interesting facts
- Primi fondi a sei team per descrivere ~100 nuove specie entro il 2026.
- Focus su spugne di vetro, coralli, nematodi, copepodi e policheti di acque profonde.
- Obiettivo a lungo termine: 1.000 nuove specie entro il 2030.
- Dati condivisi pubblicamente tramite la piattaforma DeepData dell’ISA.
Where to try/see (approfondimenti ufficiali)
- International Seabed Authority (ISA) — comunicati, campagne e documentazione.
- ISA DeepData — portale open data sui risultati e i metadati dei progetti.
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